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Bar tabacchi in vendita: cosa cambia davvero rispetto a una tabaccheria semplice

I due annunci si somigliano, i due mestieri no. Nel catalogo di InTabaccheria, su 323 annunci di cessione pubblicati, 62 sono bar tabacchi: quasi uno su cinque (dato nostro, rilevato sul portale il 12 agosto 2026). Chi li confronta sta scegliendo fra due attività diverse che condividono solo il banco.

Due autorizzazioni, non una

La rivendita di tabacchi vive di un titolo suo. La vendita al pubblico passa da rivendite oppure da patentini, con le rivendite distinte in ordinarie e speciali: lo stabilisce il decreto ministeriale 21 febbraio 2013 n. 38, in vigore dal 17 aprile 2013, che fissa anche i requisiti di distanza e di produttività minima. Gli stessi requisiti valgono anche per i trasferimenti, non solo per le rivendite nuove. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ricorda che le rivendite operano sulla base di una concessione, mentre il patentino è un’autorizzazione.

Il bar aggiunge un secondo titolo, che dal primo non discende. La somministrazione al pubblico, cioè la vendita per il consumo sul posto, è disciplinata dalla legge 287 del 1991. Per avviarla serve una segnalazione certificata di inizio attività allo sportello unico per le attività produttive del comune, mentre nelle zone sottoposte a tutela serve un’autorizzazione: lo prevede l’articolo 64 del D.Lgs. 59/2010, che chiede anche la conformità del locale ai criteri di sorvegliabilità, oltre al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro.

Poi ci sono i requisiti della persona. L’articolo 71 dello stesso decreto chiede requisiti morali e, per la somministrazione, anche requisiti professionali: un corso professionale riconosciuto dalla regione, oppure due anni di esperienza nel settore alimentare nei cinque precedenti, oppure un titolo di studio con materie attinenti. Devono essere in capo al titolare o al legale rappresentante, in alternativa a un preposto. Per la parte tabacchi il percorso è un altro e lo trovi nella nostra guida ai requisiti per comprare una tabaccheria.

Tradotto: nel bar tabacchi ti metti in regola su due fronti e uno dei due può bloccare l’altro. Un locale che va benissimo per i tabacchi, ma non ha la sorvegliabilità o non ha nessuno con i requisiti professionali, il banco caffè non lo apre.

Igiene, orari, personale

Il bar porta dentro la sicurezza alimentare. Il regolamento (CE) 852/2004 impone agli operatori del settore alimentare procedure basate sui principi HACCP (articolo 5), la registrazione dello stabilimento presso l’autorità competente (articolo 6) e la formazione del personale in materia di igiene (allegato II, capitolo XII). La tabaccheria semplice non ha niente di tutto questo.

Poi c’è il tempo. Un bar apre presto, chiude tardi e da solo non lo tieni aperto: il personale è il vero salto di costi fissi rispetto a una rivendita che si manda avanti anche in due. Se l’idea è tenerlo in famiglia, ricorda che tabacchi e bar restano due imprese distinte anche con le stesse persone dietro al banco: ne abbiamo scritto nella scheda sulla collaborazione familiare fra tabacchi e bar.

Due conti economici nello stesso locale

Tabacchi e gioco hanno una marginalità fissa e prevedibile, decisa a monte: se vuoi il quadro completo c’è la guida all’aggio. Il bar funziona al contrario: margine più alto ma variabile, con scarti, deperibili e stagionalità. Sono due conti economici nello stesso banco: vanno letti separati anche se la cassa è una sola.

Lo stesso vale per l’avviamento. In un bar tabacchi ne compri due, non uno maggiorato. La clientela del caffè non coincide con quella dei tabacchi: il flusso della colazione può essere altissimo e lasciare la rivendita dov’era. Sul peso dell’avviamento nell’atto di cessione, che è una partita a sé, vedi il pezzo sull’imposta di registro.

Quanto costa: i numeri del nostro catalogo

Questi sono i nostri annunci, non il mercato nazionale. Rilevati sul catalogo di InTabaccheria il 12 agosto 2026, su 323 annunci di cessione pubblicati.

Bar tabacchiTabaccheria semplice
Annunci62 su 323 (19%)92 su 323
Prezzo mediano180.000 euro (su 60 con prezzo pubblico)180.000 euro (su 87 con prezzo pubblico)
Prezzo medio228.750 euro197.598 euro
Terzo quartile300.000 euro230.000 euro
Sopra 300.000 euro25% (15 su 60)18% (16 su 87)
Metratura mediana68 mq45 mq
Da 100 mq in su19 su 629 su 92
Immobile in locazione81% (50 su 62)72% (66 su 92)

La riga sul prezzo mediano smentisce la scorciatoia. È identica: 180.000 euro da una parte, 180.000 euro dall’altra. Il bar tabacchi non costa di più in generale, costa di più nella parte alta del mercato: media più alta, terzo quartile a 300.000 contro 230.000, un quarto delle schede sopra i 300.000 euro contro meno di un quinto. La differenza sistematica vera è un’altra ed è la superficie, 68 mq contro 45, con quasi un terzo dei bar tabacchi da 100 mq in su. E l’immobile quasi sempre non è tuo: 81% in locazione. Sul costo di una rivendita in generale resta valido quanto scritto in quanto costa una tabaccheria.

Cosa cambia per il tabaccaio

Tre domande da farsi prima di dire sì a un bar tabacchi.

Sei disposto a fare il datore di lavoro? Non è una questione di carattere, è di conto economico: gli orari di un bar richiedono personale, quindi turni, sostituzioni, formazione igienica e un costo fisso che c’è anche nel mese vuoto. Se la risposta è no, il bar non è un’estensione della rivendita, è un altro lavoro.

Il locale è già predisposto? Sorvegliabilità, bagni, superficie, canna fumaria e impianti vanno verificati prima della trattativa, non dopo. Se la somministrazione è già attiva e regolare la verifica è più veloce, ma resta da fare: un adeguamento non previsto si somma al prezzo e non compare in nessun annuncio.

Hai un secondo avviamento da difendere? Con la marginalità dei tabacchi fissa, il margine del bar è la parte su cui puoi ancora incidere con prezzi, offerta e servizio. È anche la parte che si perde per prima se la gestisci come un accessorio. Se stai valutando cosa vale oggi la tua attività, puoi partire dal valutatore del portale.

Le schede aggiornate sono nell’archivio dei bar tabacchi in vendita, mentre tutte le altre attività stanno negli annunci.

Prezzi e metrature sono dati nostri, rilevati sul catalogo il 12 agosto 2026. Le norme citate sono linkate nel testo su Normattiva, EUR-Lex e sul sito dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

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