Tre rivendite di generi di monopolio da assegnare in Piemonte, con le finestre ancora aperte: Lenta (VC) entro le 12.00 del 1° ottobre 2026, Balzola (AL) entro le 12.00 dell’8 ottobre, Torino n. 302 con asta in presenza il 13 ottobre alle 10.00. I tre avvisi della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta risultano pubblicati il 5 agosto 2026 sul portale ADM.
I tre bandi, uno per uno
Balzola (AL), rivendita n. 1. Trattativa privata, dopo l’asta senza aggiudicazione del 12 maggio 2026. Base 22.046,00 euro in unica soluzione al conferimento: vince chi offre di più. Annessa la ricevitoria lotto n. AL1427/TO1334. Il locale può stare ovunque nel comune, a non meno di 600 metri dalle altre rivendite.
Sulla durata dell’appalto l’avviso di Balzola si contraddice. Il paragrafo I dice tre anni, l’Allegato 1, cioè il modello di offerta che si firma, dice nove. A Lenta e a Torino i due punti concordano su nove. Il documento allegato porta il protocollo n. 30929 del 12 agosto 2026 e la scheda ADM risulta aggiornata a quella data, senza che l’avviso dica cosa sia cambiato. Chi vuole offrire su Balzola faccia chiarire il punto all’ufficio prima di presentare la domanda.
Lenta (VC), rivendita n. 1. Anche questa a trattativa privata, dopo la gara a vuoto del 5 maggio 2026. Base 13.765,00 euro in unica soluzione, ricevitoria lotto n. VC3081/TO2988, distanza minima 600 metri, appalto di nove anni. È la scadenza più vicina: offerte entro le ore 12.00 del 1° ottobre 2026.
Torino, rivendita n. 302. Qui è un’asta pubblica ad unico incanto, il 13 ottobre 2026 alle ore 10.00 in Corso Sebastopoli 3. Non c’è una base pubblicata: minimo e massimo stanno in una scheda sigillata che si apre il giorno della gara e le offerte fuori forbice non valgono, quindi si offre alla cieca. Si aggiudica anche con una sola offerta. La zona è un tratto di Corso Novara, civici 79-95 dispari e 98-102 pari, distanza minima 200 metri. Appalto di nove anni.
Sul rendimento l’avviso di Torino dà un solo numero ed è vecchio: nel 2021, «ultimo anno di regolare funzionamento», la rivendita ha fatto 26.399,92 euro di reddito complessivo, 10.573,08 di tabacchi e 15.826,84 di lotto. L’esercizio è vacante da tempo: vale come ordine di grandezza della zona, non come un fatturato da rilevare.
Quanto serve mettere sul tavolo
Per partecipare serve un deposito provvisorio, pari al 5 per cento della base nelle due trattative private (conto nostro: gli avvisi danno solo l’importo). Entro 30 giorni dall’aggiudicazione arrivano le cauzioni sui due contratti d’appalto, la polizza sugli incassi del lotto e 1.291,14 euro per ogni terminale installato (articolo 41 della legge 388/2000).
| Balzola (AL) | Lenta (VC) | Torino n. 302 | |
|---|---|---|---|
| Base d’offerta | 22.046,00 € | 13.765,00 € | non pubblicata |
| Deposito per partecipare | 1.102,30 € | 688,25 € | 1.320,00 € |
| Cauzione rivendita | 929,19 € | 1.061,87 € | 528,65 € |
| Cauzione ricevitoria lotto | 1.500,00 € | 1.000,00 € | 10.000,00 € |
| Polizza incassi lotto, importo indicato | 299,07 € | 75,76 € | 2.472,94 € |
| Scadenza | 8 ottobre, ore 12.00 | 1° ottobre, ore 12.00 | 13 ottobre, ore 10.00 |
Attenzione: non sono tutte cassa. Le cauzioni garantiscono i due contratti d’appalto, quindi sono denaro immobilizzato: 2.429,19 euro a Balzola, 2.061,87 a Lenta, 10.528,65 a Torino (somme nostre). Il divario sta quasi tutto nella cauzione sulla ricevitoria del lotto. Spesa vera sono i 1.291,14 euro per terminale. Sulla polizza l’avviso dà solo un importo, senza dire se sia il premio o la somma garantita: prima di metterla a budget fattelo precisare dall’ufficio.
Cosa cambia per il tabaccaio
Se stai pensando di entrare, si partecipa solo come persona fisica: niente offerte da soci o rappresentanti legali di società. Il locale devi averlo individuato prima di offrire, perché nell’offerta va precisata l’ubicazione: via e numero civico oppure, se il civico manca, indicazioni che lo individuino senza equivoci. A pena di nullità è la dichiarazione di poter disporre di quel locale.
Se una rivendita ce l’hai già, guarda prima l’incompatibilità e poi i metri. Chi esercita a qualunque titolo un’altra rivendita è in causa di incompatibilità (artt. 7 e 18 della legge 1293/1957): l’offerta si può presentare, ma la causa va rimossa nel termine assegnato dall’ufficio, altrimenti si decade. Vale anche per chi ha un lavoro dipendente continuativo. La convivenza invece pesa solo in casi precisi: vivere con chi gestisce un magazzino, con un addetto a uffici o stabilimenti dei Monopoli oppure con un appartenente alla Guardia di Finanza. Convivere con un altro tabaccaio non rientra. Se il tuo esercizio è in zona guarda i metri: 600 a Balzola e a Lenta, appena 200 a Torino. Su come si misura c’è la guida al calcolo fra tabaccherie.
Metti in conto il certificato di idoneità professionale. Chi si aggiudica la concessione deve conseguirlo entro sei mesi, a pena di decadenza. Non sono tanti se il corso parte tardi: chi perde il termine perde l’assegnazione dopo aver già versato l’intero importo offerto. Sui requisiti da avere prima di partecipare c’è la scheda sui requisiti del titolare di una tabaccheria.
Le date sono perentorie. Le offerte fuori termine non saranno prese in considerazione e non sono ammessi reclami. Per Torino c’è una trappola in più: l’offerta spedita per posta deve arrivare entro il giorno prima della gara.
Il bando costa l’offerta più le cauzioni, ma lascia un locale da trovare e una clientela da costruire. Rilevare una rivendita avviata costa il prezzo di mercato e compra l’avviamento: come funziona sta nella guida ai requisiti e alla procedura di acquisto. Sul portale ci sono 323 tabaccherie in vendita, dato nostro letto live (le schede pubblicate sono 325, due sono vetrine e non cessioni).
I tre avvisi sono pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, nella sezione novità accise del portale ADM.