Per vendere e comprare velocemente una tabaccheria

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Vendita Tabaccheria: tassazione

Un collega ha scritto che è riuscito a cedere la gestione della tabaccheria a causa del raggiungimento dell’età pensionabile.
Si chiede quale sia l’impatto fiscale legato alla cessione dell’azienda.

Partiamo dai noiosi articoli di legge e disposizioni: ai sensi dell’articolo 31 della Legge 1293/1957, è previsto che il titolare di una concessione possa rinunciare alla gestione di una tabaccheria nel momento in cui decide di vendere l’azienda operante nello stesso locale, includendo la vendita di vari prodotti merceologici.

Per determinare il valore di cessione dell’azienda, è necessario considerare tanto il valore dei beni materiali (come arredi e attrezzature) e delle scorte di merce, quanto il valore dell’avviamento commerciale. Il calcolo del valore degli arredi e delle attrezzature deve tenere conto degli ammortamenti effettuati e del loro valore residuo di mercato, mentre il valore delle scorte di merce può essere basato sul prezzo di vendita effettivo.

A quanto si vende una tabaccheria

In questo periodo le tabaccherie si “vendono” moltiplicando gli aggi annui da 1,5 volte a 5 volte, ma questi sono usi, non ci sono “regole scritte” e tutto dipende in che parte di Italia avviene la cessione.

Per quanto concerne l’aspetto fiscale, la base imponibile per l’imposta di registro è rappresentata dal valore più alto tra il prezzo di cessione e il valore venale usuale nel mercato.

Tale imposta, generalmente a carico dell’acquirente, ammonta al 3% del valore determinato. Pertanto, se il prezzo di vendita supera il valore di mercato dell’azienda, l’imposta sarà calcolata su questo importo maggiore.

Viceversa, se il prezzo di vendita è inferiore, l’imposta verrà calcolata in base al valore venale dell’azienda.

A tutto questo c’è da aggiungere la tassazione sulla plusvalenza tra quanto hai acquistato, meno gli ammortamenti, a cui sommi quanto è il prezzo di vendita: circa un 30% che spalmerai come base imponibile nei successivi 4 anni.

In sostanza: serve sempre un commercialista.

Ovviamente queste sono mie considerazioni, tu rivolgiti sempre ad un tuo professionista o al tuo sindacato. Sempre.

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