Un annuncio scrive «aggi 90.000 euro» e su quella cifra si costruisce il prezzo: la prassi moltiplica la media degli aggi per un coefficiente fra 2 e 5, in Italia intorno a 3, come racconta la pagina su quanto costa una tabaccheria. Novantamila diventano 270.000 euro. Cosa siano gli aggi lo spiega la guida dedicata: qui c’è come si controlla se quelli dichiarati esistono.
Prima cosa: quel numero, nell’annuncio, di solito non c’è nemmeno. Sulle 325 schede pubblicate sul nostro portale al 13 agosto 2026 la parola «aggi» compare nella descrizione di 65 schede. Appena 6 la accompagnano con una cifra in euro. Misura nostra sul catalogo di quel giorno. Negli altri casi il dato arriva a voce.
I documenti da chiedere: chi li ha davvero
Uno lo prendi da solo: la visura al Registro Imprese dice da quando l’impresa esiste, chi c’è dentro e se ha protesti. Il bilancio depositato invece quasi sempre non esiste, perché lo depositano solo le società di capitali e gran parte delle rivendite è una ditta individuale o una società di persone. Se c’è una srl, l’ultimo bilancio si scarica anche senza registrarsi.
Tutto il resto può arrivare solo dal venditore:
- le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre esercizi, complete e con la ricevuta di trasmissione telematica, non il riepilogo del commercialista;
- il quadro E del modello ISA allegato alla dichiarazione: ripartisce i ricavi per categoria con percentuali che devono chiudere a 100, come spiega la scheda sul modello. Descrive la composizione, non il totale;
- i rendiconti mensili dei concessionari dei giochi, che il titolare scarica dal portale rivenditori;
- gli estratti conto del distributore di tabacchi (Logista), che ricostruiscono il venduto;
- i corrispettivi telematici del registratore, per la parte libera del negozio.
Nessuno di questi documenti il venditore è obbligato a mostrartelo. Deve però comportarsi correttamente: il codice civile all’articolo 1337 dice che «le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede». Può tenere chiusi i cassetti, non può raccontarti numeri falsi. Se il rifiuto è per riservatezza, un patto di riservatezza la toglie di mezzo.
Gli incroci che smontano un aggio gonfiato
Un documento da solo non prova niente. Provano gli incroci.
Aggio tabacchi contro acquisti dal distributore. Sui tabacchi l’aggio vale intorno al 10% del prezzo al pubblico (le percentuali stanno nella guida agli aggi). Quindi 60.000 euro di aggio in un anno significano all’incirca 600.000 euro di tabacchi venduti a listino: conto nostro, ordine di grandezza e non formula. Se gli estratti del distributore ne raccontano la metà, il numero non regge.
Aggi dei giochi contro i rendiconti del concessionario. È la parte più facile: a rendicontare è un terzo, non il venditore. I due valori devono coincidere mese per mese.
Somma dei rendiconti contro la dichiarazione dei redditi. Se i rendiconti dicono più di quello che è finito in dichiarazione, il problema diventa tuo il giorno in cui compri.
Composizione a voce contro quadro ISA. Se il venditore dice «metà è tabacco» e il rigo E01 dice 25%, una delle due versioni è sbagliata.
Chiedi 24 o 36 mesi mese per mese, mai tre totali annui: la stagionalità è la firma di un’attività vera.
I segnali che qualcosa non torna
Solo totali annui, mai il dettaglio mensile. Una stagionalità che sparisce: dodici mesi identici in un paese di mare o in una zona industriale che ad agosto chiude. Componenti una tantum presentate come ricorrenti: l’aggio su una vincita grossa, un premio ai rivenditori, un cantiere che per un anno ha portato passaggio. Servizi chiusi nel frattempo, come la cessazione di Lottomaticard: un aggio del 2024 può contenere una voce che nel 2026 non esiste più. E la confusione più comune, gli incassi presentati come aggi: ricariche e bollettini muovono molto denaro e lasciano meno dell’1%.
Non conta solo quanto, conta di che cosa è fatto
L’aggio è un ricavo lordo. Sotto ci vanno affitto, personale, utenze, canoni degli apparati, commissioni bancarie e il pro-rata IVA, che in tabaccheria taglia una parte della detrazione. L’utile finale dipende poi da chi gestisce: su questo il pezzo su come analizzare il bilancio è più netto di noi.
La composizione pesa in tre modi. Sul prezzo: due rivendite da 100.000 euro di aggi con mix diversi non valgono uguale. L’esempio numerico sta in fondo alla pagina sui prezzi. Sulla verificabilità: tabacchi e lotto si controllano con due controparti, venti servizi con venti contratti, ognuno con la sua scadenza. Sulla cassa al subingresso: per una rivendita ordinaria di prima categoria la una tantum dovuta ad ADM si calcola sugli aggi di tabacchi e lotto, non sul resto (la guida al novennale spiega il conto). Stesso totale, esborso diverso.
Cosa cambia per il tabaccaio
Se stai comprando, manda la richiesta per iscritto. Una email prima di qualsiasi offerta, con cinque voci: le tre dichiarazioni dei redditi con ISA e ricevute, i rendiconti mensili per concessionario degli ultimi 24 o 36 mesi, l’elenco dei servizi attivi con contratti e scadenze, l’elenco delle voci non ricorrenti, il contratto di locazione. Non è formalismo: è quello che ti permette di dire, dopo, cosa ti era stato dichiarato.
Quello che non puoi pretendere prima, pretendilo dentro il contratto. Il trasferimento d’azienda va provato per iscritto e, se in forma pubblica o per scrittura privata autenticata, lo deposita il notaio al Registro Imprese entro trenta giorni (art. 2556 c.c.). Lì dentro le cifre del venditore diventano dichiarazione espressa, con una clausola che aggiusta il prezzo se il consuntivo si scosta oltre una soglia concordata. Chi ha dichiarato il vero non ha motivo di rifiutare la propria cifra.
Se stai vendendo, la stessa lista è il tuo vantaggio. Chi arriva al tavolo con 36 mesi di rendiconti in ordine difende il prezzo senza concedere sconti per rassicurare.
Cosa rischi a non controllare: pagare tre annualità di aggi che non c’erano e accorgertene al primo trimestre di gestione, quando i soldi sono già usciti.
Le fonti esterne sono il codice civile (articoli 1337 e 2556) e il Registro Imprese, linkati sopra; i numeri sul catalogo sono nostri, rilevati il 13 agosto 2026. Per un riscontro fra aggi e prezzo chiesto c’è il valutatore del portale.
Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.