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Come si calcola il prorata IVA in tabaccheria

Un meccanismo essenziale per chi gestisce vendite miste tra operazioni imponibili ed esenti

Chi lavora in tabaccheria lo sa bene: i prodotti e i servizi offerti sono molto eterogenei. Si spazia dai tabacchi ai Gratta e Vinci, dai PLI alle cartine, fino a stick senza tabacco, accessori per fumatori, pagamenti e ricariche, servizi finanziari, marche da bollo e caramelle o cioccolatini.

Questa varietà comporta diverse tipologie di trattamento IVA, che rendono necessario applicare un calcolo specifico: il prorata IVA, obbligatorio per chi svolge contemporaneamente operazioni imponibili ed esenti IVA.


Tipologie di prodotto e trattamento IVA

Prodotto/ServizioRegime IVA Applicato
TabacchiIVA monofase (art. 74 DPR 633/72) – considerati come operazioni imponibili ai fini detrazione
Marche da bollo, francobolliFuori campo IVA (art. 2, c.3 lett. i)
PLIImponibili IVA al 22%
Giochi e Gratta e VinciEsenti IVA (art. 10, c.1 nn. 6-7)
Cartine, filtri, stick, accessoriImponibili IVA al 22%
Servizi finanziari e di pagamentoEsenti IVA (art. 10, c.1 nn. 1-9)
Dolciumi (caramelle, cioccolatini)Imponibili IVA al 10% o 22%

Perché il prorata è necessario?

Quando un’impresa effettua sia operazioni soggette a IVA (es. vendita di cartine o stick) che operazioni esenti (es. giochi, servizi di pagamento), non può detrarre integralmente l’IVA sugli acquisti. La detrazione deve avvenire in misura proporzionale: è qui che entra in gioco il prorata IVA.

Durante l’anno, si applica in via provvisoria la percentuale di detraibilità IVA calcolata sulla base della dichiarazione annuale dell’anno precedente. Il calcolo definitivo si fa a consuntivo, con eventuale conguaglio.


Come si calcola il prorata?

Il meccanismo si basa su una frazione:

  • Numeratore = totale operazioni che danno diritto alla detrazione (cioè operazioni imponibili IVA)
  • Denominatore = totale operazioni imponibili + esenti IVA

Esempio – Tabaccheria Rossi, anno 2024

VoceImporto (€)
Aggi tabacchi40.000
Aggi Lotto20.000
Aggi Gratta e Vinci25.000
Ricavi PLI10.000
Ricavi cartine/filtri5.000

Prorata 2025 = 55%
(Operazioni imponibili: 40.000 + 10.000 + 5.000 = 55.000 €)
(Totale operazioni: 55.000 + 20.000 + 25.000 = 100.000 €)


Esempio pratico: liquidazione IVA 1° trimestre 2025

VoceImporto (€)
IVA su acquisti4.000
IVA su vendite6.200
IVA detraibile (55%)2.200
IVA da versare6.200 – 2.200 = 3.860

Effetto indetraibilità: 1.800 € di IVA non recuperabile (pari al 45% dell’IVA su acquisti).


Un impatto da non sottovalutare

Se la quota di ricavi esenti cresce, il prorata peggiora e l’IVA indetraibile aumenta. Questo effetto, un tempo marginale, oggi incide molto di più a causa della crescita della gamma di prodotti imponibili in tabaccheria.


Prorata: provvisorio o definitivo?

  • Il prorata provvisorio è usato durante l’anno, ma il dato reale emerge dalla dichiarazione IVA annuale.
  • Conguaglio a credito: se il prorata effettivo è superiore a quello usato, il contribuente potrà recuperare IVA non detratta.
  • Conguaglio a debito: se il prorata effettivo è inferiore, bisognerà restituire IVA detratta in eccesso.

E oggi? Un sistema da ripensare

In passato l’IVA non detraibile pesava poco, data la marginalità dei prodotti imponibili. Oggi, invece, l’evoluzione del mercato e l’aumento dei volumi di vendite imponibili impongono una valutazione più attenta del prorata.
Nel prossimo articolo esploreremo una possibile alternativa al sistema attuale.

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