in Tabaccheria
Copertina dell'articolo con la scritta «Napoli, dodici schede»

Tabaccherie in vendita a Napoli e provincia: cosa dicono le 12 schede del nostro archivio

Al 13 agosto 2026 su intabaccheria.it ci sono 12 tabaccherie in vendita in provincia di Napoli, su 325 schede pubblicate in 86 province. Insieme a Firenze è la provincia più rappresentata del portale. Sono i nostri annunci, non un censimento del mercato napoletano: su dodici casi un prezzo mediano di zona sarebbe un aneddoto, quindi qui non lo trovi.

Sette in città, cinque nei comuni

Sette schede indicano il comune di Napoli, cinque un comune della provincia: due a Camposano, poi Caivano, Sant’Antonio Abate e Torre Annunziata. Si va dalla tabaccheria con biglietteria grande quanto un corridoio al locale di Fuorigrotta. Tutte e dodici espongono il prezzo in chiaro: in zona è lo standard.

Un dato conta più degli altri. Cinque schede su dodici cedono anche il muro, sette sono in locazione. È una proporzione insolita: il nostro Osservatorio del mercato delle tabaccherie, su 321 annunci rilevati il 17 agosto 2026, dà il 76% in affitto contro il 24% di proprietà. Prima di confrontare due prezzi guarda se dentro c’è l’immobile: ne abbiamo scritto in comprare o affittare l’immobile della tabaccheria.

La scala su cui i nostri prezzi reggono non è la provincia, è il paese. Sulle 304 schede con prezzo compilato la mediana richiesta è di 180.000 euro, che sale a 220.000 sulle 70 schede del Sud e isole. Sono richieste dei venditori, non prezzi di vendita conclusi. Con dodici casi una mediana provinciale sarebbe autorevole solo all’apparenza: qui trovi quante schede abbiamo e cosa contengono, non quanto costa una tabaccheria a Napoli.

Ultima avvertenza, sulle date: quattro schede sono del 2026, una del 2025, sette del 2023. Due coppie riportano poi lo stesso indirizzo (via Correra a Napoli, piazza Thaon de Revel a Camposano), quindi le attività distinte sono una decina, non dodici. Vale qui come su qualsiasi portale: prima di innamorarti di un annuncio guarda la data e l’indirizzo.

Cosa c’è dentro le rivendite in vendita

I servizi dichiarati nelle dodici schede napoletane: pagamento bollettini in 11, bollo auto e moto in 11, Lottomatica in 10, ricarica Postepay in 10, Sisal in 9, distributore automatico in 9, valori bollati in 9, pagamento tributi in 9. Sulla biglietteria: Trenitalia in 8 schede, trasporto pubblico locale in 7, Italo in 5, il ritiro Amazon in 6.

Sul gioco fisico: Gratta e Vinci e biglietti della lotteria nazionale in 11 schede, Lotto e 10eLotto in 10, Superenalotto in 10, MillionDAY in 7. Le slot compaiono in 3 schede su 12 e le scommesse sportive in 3, mentre su tutto il catalogo le slot sono dichiarate in 113 schede su 325, poco più di un terzo.

Fra le attività abbinate la più frequente è la profumeria (5 schede), poi cartoleria (4), bar (3), edicola (2) e un ristorante. Sul catalogo intero l’ordine è rovesciato: cartoleria 155 schede, edicola 99, profumeria 80. Su dodici casi però una sola attività sposta più di otto punti percentuali: è un indizio, non una tendenza.

Cosa cambia per il tabaccaio

Se stai guardando un’attività in zona, cinque controlli prima di parlare di prezzo.

1. Chiedi quali servizi accessori restano dopo il passaggio. I contratti con i gestori (Lottomatica, Sisal, il ritiro Amazon, il POS) sono intestati al titolare e vanno rifatti dal subentrante. Se una fetta consistente dell’incasso arriva da lì, stai pagando un avviamento che non si trasferisce da solo. 2. Sul distributore automatico, dichiarato in 9 schede su 12, chiedi se è di proprietà o in comodato, chi paga manutenzione e ricariche, con che contratto. 3. Se il prezzo comprende il muro, scomponilo: azienda da una parte, immobile dall’altra. Qui capita in cinque casi su dodici: è il motivo per cui due richieste lontane fra loro possono descrivere attività simili. 4. Biglietteria, bollettini e tributi portano gente al banco senza portare margine equivalente. Fatti dare il peso di ogni voce sul conto economico, non solo il fatturato aggregato. 5. Controlla la data della scheda e telefona. Sette dei dodici annunci sono del 2023: il prezzo può essere cambiato o l’attività può essere già passata di mano.

Se vendi in zona, due cose. Il prezzo: tutte e dodici le schede napoletane lo espongono, ometterlo qui è una scelta che paghi in visite. I servizi accessori: elencali uno per uno, sono la parte di valore che il compratore non può dedurre dalle foto.

La parte generale (requisiti, licenza, distanze, checklist) sta altrove: requisiti e procedura per comprare una tabaccheria e come trovare e scegliere una tabaccheria in vendita. Lo stesso ragionamento su un’altra piazza sta in tabaccherie a Milano e provincia.

I numeri vengono dal nostro archivio (misurato il 13 agosto 2026) e dall’Osservatorio del mercato delle tabaccherie di agosto 2026. Gli annunci aggiornati stanno nell’archivio della provincia di Napoli. Se hai un’attività da cedere in zona, puoi pubblicare la tua tabaccheria.

Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.

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