Al 13 agosto 2026 sul portale ci sono 325 tabaccherie in vendita, distribuite su 86 province. Il prezzo mediano richiesto è 180.000 euro: metà delle schede sta fra 120.000 e 250.000, con estremi da 15.000 a 900.000. Sono valori medi di mercato, calcolati da noi sulle schede pubblicate: servono a inquadrare il mercato, non a dire quanto vale la tua attività.
La fotografia del catalogo
I 325 annunci sono la parte visibile di un parco molto più grande. Le rivendite ordinarie in Italia erano 43.996 a fine 2023, contro le 44.961 del 2021, secondo la tabella A.85 dell’appendice statistica del Libro Blu 2023 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: 965 in meno in due anni, sottrazione nostra su quella tabella. Quello che vedi sul portale è un campione, non il mercato intero.
Sul campione i numeri sono questi, tutti calcolati da noi sulle schede lette il 13 agosto 2026. Prezzo mediano richiesto 180.000 euro, primo quartile 120.000, terzo quartile 250.000, su 304 schede con un prezzo utilizzabile. Superficie mediana 50 metri quadrati, con un quarto delle schede sotto i 40, su 322 schede con una metratura dichiarata. Il 76% delle attività è in locazione (246 schede su 325), il restante 24% ha l’immobile di proprietà.
Sono medie, cioè un punto di partenza. Due tabaccherie con gli stessi aggi possono valere cifre molto diverse, perché pesano il luogo, la composizione degli incassi, gli anni di gestione, il contratto sul fondo e il personale necessario per tenere aperto. La mediana dice dove sta il mercato, non dove stai tu. Per il tuo caso il conto va rifatto sui tuoi numeri: lo fa in tre minuti il valutatore del portale, che quelle variabili le chiede una per una.
Le 21 schede fuori dal conto sono sei senza cifra, quattordici con numeri sotto i mille euro (chi ha compilato ha scritto le migliaia) e una a 29 milioni. È la stessa regola metodologica dell’Osservatorio del mercato delle tabaccherie, che a luglio 2026 lavorava su 313 annunci. Da allora la mediana non si è mossa di un euro.
Una precisazione che vale per tutto il pezzo: sono prezzi richiesti dai venditori, non prezzi di vendita conclusi. Quelli di chiusura non li pubblica nessuno, quindi nessun portale può darteli, il nostro compreso.
Il moltiplicatore sugli aggi: una media di categoria, non la stima della tua
Fino a oggi questa pagina diceva una cosa sola: media degli aggi degli ultimi tre anni per un numero fra 2 e 5, in Italia 3. Su 100.000 euro di aggi il prezzo veniva 300.000. La regola è del 2024 ed è ancora quella che si sente nominare al banco.
Il nostro valutatore dice un’altra cosa. Provato il 13 agosto 2026 con 100.000 euro di aggi e nessun altro incasso dichiarato, su una tabaccheria in affitto, arredi nella media, gestione recente, composizione equilibrata fra tabacchi e gioco, restituisce 198.000 euro in Lombardia, Campania e Sicilia, 144.000 in Toscana e nelle Marche. Il profilo migliore che siamo riusciti a costruire arriva a 270.000, quello peggiore scende a 90.000. Sono i numeri di un caso tipo montato da noi, non di una tabaccheria vera.
Due volte, non tre. La differenza non è un errore di uno dei due conti: è che non partono dallo stesso reddito. La vecchia regola chiede un numero solo, gli aggi. Lo strumento ne chiede due, gli aggi e gli incassi dei prodotti a IVA che passano dallo scontrino fiscale. Se accanto ai 100.000 di aggi metti 50.000 di scontrino, la stima sale a 297.000 e il «per tre» ricompare quasi al centesimo. Sono misure nostre sul valutatore pubblico, 13 agosto 2026, rifacibili dal form.
Quale delle due vale? Nessuna al posto dell’altra: rispondono a domande diverse. Il «per tre» è una media di categoria: dice come si ragiona in questo mestiere e serve a inquadrare, ma sulla singola rivendita può sbagliare di parecchio in tutte e due le direzioni. Il valutatore invece fa il conto sul caso concreto, perché quelle variabili le chiede una per una: la forbice che restituisce oggi va da 0,9 a 2,7 volte la base di reddito e dentro quella forbice la posizione la decidono i tuoi numeri. È tarato sulle mediane dell’Osservatorio, cioè su prezzi davvero pubblicati, mentre il 3 è una media di mestiere senza un campione dietro.
Se qualcuno ti propone un prezzo con il «per tre» senza chiederti da dove vengono gli aggi e quanto fai di scontrino, sta lavorando su una media di categoria, non sulla tua attività. Sulla differenza fra aggio lordo e netto c’è la guida completa all’aggio.
Cosa sposta il valore, in euro
Sempre sullo stesso caso tipo da 100.000 euro di aggi in Lombardia, abbiamo cambiato una variabile alla volta. Sono misure nostre sullo strumento in produzione, fatte il 13 agosto 2026: gli importi valgono per quel caso tipo e sulla tua attività si muovono in proporzione alla tua base di reddito.
| Cosa cambia rispetto al caso base | Effetto sulla stima |
|---|---|
| Grande città al posto di una città media | +27.000 |
| Paese piccolo | -36.000 |
| Fondo di proprietà invece che in affitto | +18.000 |
| Aggi che vengono soprattutto dai tabacchi | +13.500 |
| Aggi che vengono soprattutto dal gioco | -13.500 |
| Venti anni di titolarità alle spalle | +13.500 |
| Un dipendente necessario per tenere aperto | -4.500 |
| Tre dipendenti necessari | -13.500 |
Il segno meno accanto al gioco è una scelta nostra, presa a luglio 2026 col confronto di cinque tabaccai che avevano provato la prima versione: un incasso costruito su pochi giocatori forti è più fragile, per chi compra, di uno costruito sui tabacchi.
Sul catalogo si vede il contrario. Le schede con slot machine chiedono 200.000 euro di mediana contro i 170.000 delle altre (108 contro 196, conto nostro del 13 agosto 2026 sulle 304 con prezzo utilizzabile). Non è una smentita: una cifra è quella che il venditore scrive nell’annuncio, l’altra è il rischio che il compratore si porta a casa.
Le mura non spostano il prezzo dell’annuncio
Sul catalogo il regime dell’immobile non muove la cifra richiesta: mediana 180.000 euro sia per le 231 schede in locazione sia per le 73 con immobile di proprietà (conto nostro del 13 agosto 2026, sulle stesse 304 schede). La lettura è nostra: chi pubblica quota l’attività e le mura si trattano a parte.
Non vuol dire che l’immobile non valga: nello strumento pesa (+18.000 euro sul caso tipo) perché toglie di mezzo il rischio del rinnovo. Su cosa conviene fra rilevare le mura e restare in affitto c’è la scheda dedicata all’immobile della tabaccheria.
Cosa cambia per il tabaccaio
Se stai vendendo. Parti dal valutatore: tre minuti e ti dà un valore centrale con una forbice attorno, calcolato sui tuoi numeri e non sulla media di tutti. Poi confronta con la mediana della tua regione sull’Osservatorio, che dice se sei in linea col mercato. Se il tuo prezzo sta sopra il terzo quartile, cioè sopra i 250.000 euro, i numeri per difenderlo vanno preparati prima di rispondere al telefono: composizione degli aggi, durata residua del contratto, incassi a IVA, immobile. Un prezzo alto senza documenti non è una posizione negoziale.
Se stai comprando. Chiedi gli aggi degli ultimi tre anni scomposti per voce, non il totale. Ti servono due volte: per il moltiplicatore e per il diritto novennale, che dipende da come sono composti quegli aggi. Come funziona la pratica sta nella guida ai requisiti e alla procedura per comprare una tabaccheria. Su cosa guardare in trattativa, dall’inventario alla clientela, c’è la guida su come scegliere una tabaccheria in vendita.
In ogni caso. La cifra finale la fanno i tuoi bilanci, che vanno letti da un commercialista abituato alle rivendite di monopolio.
Cosa si rischia a non fare il conto. Trattare su un numero solo. Chi guarda il totale degli aggi senza chiedersi da dove arrivano si accorge tardi che il novennale non è quello che aveva in testa, oppure accetta due volte quando il suo profilo ne valeva due e mezzo. Mezza volta di moltiplicatore, su 180.000 euro, sono decine di migliaia.
Domande rapide
Quanto costa una tabaccheria oggi. Al 13 agosto 2026 la mediana richiesta sul portale è 180.000 euro, con metà degli annunci fra 120.000 e 250.000 (conto nostro su 304 schede). Sono prezzi richiesti, non conclusi. È una media: quanto vale la tua lo dice solo il conto sui tuoi numeri, che fa il valutatore.
Al Sud costa meno. No. Sull’Osservatorio, edizione di luglio 2026, la regione con la mediana più alta è la Campania, 302.000 euro, la più bassa è la Sardegna, 100.000. Il divario fra le due è di tre volte e non segue la linea Nord-Sud.
Come si calcola il valore. Reddito annuo per un moltiplicatore, corretto per luogo, composizione degli aggi, anni di gestione, personale necessario, stato del fondo. Il reddito sono gli aggi più gli incassi a IVA, non i soli aggi. Il moltiplicatore medio serve a inquadrare: quello della tua attività esce solo mettendo dentro le tue variabili.
I dati su prezzi, metrature e regime dell’immobile arrivano dalle schede pubblicate su InTabaccheria, lette il 13 agosto 2026. Il numero delle rivendite ordinarie viene dall’appendice statistica del Libro Blu 2023 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tutte le cifre di valutazione di questa pagina sono medie: il conto sulla singola attività lo fa il valutatore del portale, gratis e in tre minuti. Se sei dall’altra parte del banco e vuoi cedere, il percorso è raccontato in come vendere una tabaccheria.
Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.
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