in Tabaccheria

Trinciati e tabacco da fiuto: dal 12 agosto cambiano i prezzi di dieci marche

Da oggi, 12 agosto 2026, cambia il prezzo di vendita al pubblico di dieci marche di tabacchi lavorati: cinque trinciati per sigarette insieme a cinque tabacchi da fiuto. Lo stabilisce la determinazione direttoriale 552628 del 10 agosto 2026 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, pubblicata nell’elenco dei provvedimenti in materia di tariffa di vendita dei tabacchi. Sigarette, sigari e prodotti da inalazione senza combustione non sono toccati.

È la seconda variazione in una settimana. Il 6 agosto era già entrata in vigore la determina 534433, che aveva ritoccato il prezzo di 63 marche.

Quali marche cambiano prezzo

I cinque trinciati rientrano nella tabella E, quella degli altri tabacchi da fumo. Il prezzo alla confezione è quello che il cliente paga alla cassa.

MarcaConfezionePrezzo precedenteNuovo prezzo
Thomas Radford Sunday’s Fantasy50 grammi9,90 euro10,40 euro
Golden Blend’s N. 150 grammi8,90 euro9,40 euro
Brookfield N. 150 grammi8,40 euro8,90 euro
Allegro Originale40 grammi6,00 euro6,30 euro
Allegro Giallo40 grammi6,00 euro6,30 euro

Gli altri cinque prodotti stanno nella tabella F, i tabacchi da fiuto e da mastico.

MarcaConfezionePrezzo precedenteNuovo prezzo
Gletscher Prise Snuff10 grammi2,70 euro2,80 euro
Gawith Original10 grammi2,70 euro2,80 euro
Ozona Snuff7 grammi3,20 euro3,30 euro
Ozona President7 grammi3,30 euro3,40 euro
Santa Caterina10 grammi2,10 euro2,20 euro

Gli aumenti vanno da 10 a 50 centesimi a confezione. In percentuale pesano di più sui trinciati: Brookfield sale del 6 per cento tondo, mentre i tabacchi da fiuto restano fra il 3 e il 5 per cento.

La novità tecnica: una nuova fascia nella tabella F

La determina non si limita a spostare dei prezzi. Per una delle marche era stato chiesto un prezzo che nella tabella di ripartizione dei tabacchi da fiuto non esisteva, quindi la tabella è stata allargata: «è inserito il prezzo di 485,72 euro/chilogrammo», ai sensi dell’articolo 39-quinquies del decreto legislativo 504 del 1995.

Vale la pena guardare come quel prezzo si divide, perché è una fotografia rara di come è fatto il prezzo di un tabacco. Su 485,72 euro al chilogrammo: 226,77 euro vanno al fornitore, 122,79 sono accisa, 87,59 sono IVA, 48,57 sono aggio al rivenditore. L’aggio è quindi esattamente il 10 per cento del prezzo pagato dal cliente. Se questa ripartizione non ti è familiare, sul portale c’è la guida completa all’aggio nelle tabaccherie.

Chi ha chiesto l’aumento

Non è stata l’Agenzia a decidere. La determina nasce da un’istanza presentata da un importatore fra il 16 e il 31 luglio 2026: i prezzi dei tabacchi lavorati li propongono i fabbricanti insieme agli importatori, l’Agenzia verifica la richiesta con un’istruttoria interna poi la recepisce in tariffa. È la procedura dell’articolo 39-quater dello stesso decreto legislativo 504 del 1995.

Il passaggio conta perché spiega il ritmo irregolare di questi provvedimenti: nel 2026 le variazioni di tariffa sono arrivate a marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, poi due volte in agosto. Non seguono un calendario, seguono le richieste di chi produce.

Cosa cambia per il tabaccaio

Tre cose concrete, da fare oggi.

Controlla se hai quelle referenze a scaffale. Sono dieci codici precisi, non intere categorie. Se in rivendita non tratti trinciati di quelle marche oppure tabacco da fiuto, questa determina non ti riguarda affatto.

Se le tratti, il prezzo esposto è quello nuovo da oggi. Le disposizioni si applicano dalla data di pubblicazione sul sito dell’Agenzia, che per questi atti sostituisce la Gazzetta Ufficiale. Non c’è un periodo di adeguamento: chi compra oggi paga il prezzo aggiornato, quindi vanno allineati il listino esposto insieme ai prezzi impostati sul registratore di cassa.

Il margine per confezione sale in proporzione. L’aggio è una percentuale del prezzo al pubblico, non una cifra fissa: quando il prezzo cresce, cresce anche quello che resta al rivenditore su ogni pezzo venduto. Sono pochi centesimi a confezione, che però su prodotti a rotazione alta diventano visibili a fine mese.

Vale anche la pena ricordare che la tariffa completa aggiornata resta consultabile sul sito dell’Agenzia, ripartita per categoria di prodotto. Chi vuole tenere il passo senza controllare a mano può seguire le pubblicazioni dei provvedimenti, che escono in media due volte al mese.

La determina 552628 del 10 agosto 2026 è pubblicata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla pagina dei provvedimenti in materia di tariffa di vendita dei tabacchi lavorati.

Lascia un commento