Al 17 agosto 2026 sul nostro portale ci sono 324 schede pubblicate (322 cessioni e 2 vetrine, cioè attività non in vendita). Il pagamento dei bollettini è dichiarato in 290, Lottomatica in 286, il bollo auto e moto in altre 286. La mediana è di 11 servizi per scheda.
Il pacchetto che ha quasi tutto il mercato
Abbiamo contato le voci spuntate nelle schede degli annunci pubblicati. In cima ci sono tre servizi appaiati: pagamento bollettini 290 schede (89,5% del totale), Lottomatica 286 (88,3%) e pagamento bollo auto e moto 286 (88,3%).
Subito sotto: ricarica Postepay 253 (78,1%), valori bollati 247 (76,2%), distributore automatico 245 (75,6%), pagamento tributi 233 (71,9%), biglietti Trenitalia 217, ricarica telefonica con POS 211, carte telefoniche 193, biglietti dei trasporti pubblici 190, Sisal 184, PosteItaliane 171, Amazon 170.
Sul gioco il quadro è lo stesso: Gratta e Vinci 285 schede (88,0%), Lotto e 10eLotto 278 (85,8%), biglietti della lotteria nazionale 261 (80,6%), MillionDAY 237, Superenalotto 196, slot machine 113 (34,9%).
Un avvertimento prima di usare questi numeri, perché cambia il senso di tutto il resto: non sono i servizi delle tabaccherie italiane, sono le caselle spuntate in un modulo da chi ha pubblicato le 324 schede. Un servizio attivo può non essere stato indicato, uno indicato può essere fermo da mesi. La misura è sugli annunci, non sui banchi. Che il multiservizio sia la norma non è una scoperta, ne abbiamo già scritto: la novità qui è quanto poco distingua.
Quello che distingue sta nella coda della lista
Sotto la soglia di un terzo del catalogo si trova la parte interessante: biglietti Italo 92 schede (28,4%), UPS 41 (12,7%), tessere parcheggio 35 (10,8%), Viacard 22, Fedex 22, TNT 18. Sommando le schede, non i servizi, 180 su 324 (55,6%) dichiarano almeno un corriere fra Amazon, UPS, Fedex e TNT.
Le attività abbinate raccontano la stessa cosa: cartoleria 155 (47,8%), edicola 98 (30,2%), profumeria 80 (24,7%), bar 60 (18,5%), ristorante 4. E 98 schede su 324 non ne dichiarano nessuna.
Due difetti del nostro modulo, che è giusto tu sappia: «scommesse sportive» esiste sia fra i servizi (54 schede) sia fra i giochi (47), quindi quel numero non è un dato di mercato ma il segno di una voce doppia. Stessa storia per «edicola», che compare anche fra i servizi con una sola scheda: quasi certamente una spunta finita nella casella sbagliata. Infine, nessun campo del portale dice quanto pesa un servizio sull’incasso o con che margine: dalla spunta non si deduce nessuna redditività.
I servizi non sono l’azienda: sono contratti con altri
Chi compra rileva un’attività, ma bollettini, gioco, corrieri e distributore automatico sono rapporti con soggetti terzi, ognuno con le sue regole. La regola generale del subentro è l’articolo 2558 del codice civile, che salvo patto contrario fa subentrare l’acquirente nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda, esclusi quelli di carattere personale. Il terzo contraente può comunque recedere entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, se ha una giusta causa. Il limite sta tutto lì: quali dei tuoi contratti abbiano carattere personale non lo decide l’annuncio, lo dicono la natura del rapporto e il testo di ciascun contratto.
Quindi non dare per scontato né che passino in automatico né che decadano. Si chiede per iscritto al gestore o al concessionario che cosa succede al cambio di titolare, prima di firmare, non dopo. Per il gioco pubblico c’è in più il livello della concessione e delle autorizzazioni di pubblica sicurezza, che è un capitolo a parte e più rigido.
Cosa cambia per il tabaccaio
Se vendi. Compila tutti i campi dei servizi: sono i filtri con cui chi compra cerca sul portale. Oggi 14 schede non ne dichiarano nessuno, quindi restano fuori da ogni ricerca filtrata. Non provare a farti pagare come pregio una cosa che ha il 90% del mercato: i bollettini non sono un argomento di prezzo. Se hai qualcosa della coda lunga, un corriere, Italo, le tessere del parcheggio o un distributore automatico, è lì che va speso il testo dell’annuncio, con orari, condizioni del contratto e chi paga la manutenzione. Il resto della preparazione sta nella guida su come vendere una tabaccheria.
Se compri. Tratta l’elenco dei servizi come un elenco di contratti da verificare uno per uno, con una domanda scritta a ciascun gestore prima del preliminare. Non pagare avviamento per un servizio che dovrai comunque riattivare a tuo nome, perché quello lo rimetti in piedi da solo in poche settimane: sul metodo di prezzo c’è quanto costa una tabaccheria. E chiedi i numeri per canale, visto che la casella spuntata non dice quanto rende.
Come abbiamo contato: la rilevazione è nostra, fatta sul catalogo di intabaccheria.it il 17 agosto 2026 sulle 324 schede pubblicate. Percentuali, mediana e conteggio delle schede con almeno un corriere sono calcoli nostri sullo stesso dato. Altre misure sul mercato stanno nell’Osservatorio.
Se stai vendendo, la scheda si compila da qui. Se prima vuoi un’idea del valore, c’è il valutatore.
Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.