A qualche collega tabaccaio è capitato di ricevere un verbale da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in cui gli veniva contestata la mancata conservazione di alcuni scontrini vincenti del gioco del Lotto già pagati.
Per alcuni di questi è stato richiesto non solo il pagamento della sanzione, ma anche la restituzione dell’importo della vincita.
Il contratto di concessione sul Lotto
Chi gestisce un punto vendita del gioco del Lotto è vincolato da un contratto con l’Amministrazione Finanziaria, che all’articolo 2 stabilisce un preciso obbligo: conservare per sei mesi tutti gli scontrini vincenti e pagati, anche quelli convalidati manualmente, oltre a quelli annullati, rimborsati, ristampati o relativi a vincite prenotate. Al termine di questo periodo, devono essere smaltiti secondo le normative ambientali.
Come devono essere custoditi gli scontrini
La norma impone che la conservazione sia diligente e ordinata, suddividendo gli scontrini per settimane contabili, così da agevolare eventuali controlli da parte degli Uffici dei Monopoli.
Ho perso gli scontrini del Lotto: cosa succede
Nel caso in cui, al momento di un controllo, alcuni scontrini non risultino disponibili, l’Ufficio competente può comminare una sanzione disciplinare secondo quanto previsto dall’articolo 35 della Legge n. 1293/1957. Il ricevitore sarà tenuto a presentarsi presso l’Ufficio dei Monopoli per esibire gli scontrini mancanti.
Scontrini convalidati manualmente e letti otticamente
Se gli scontrini smarriti sono stati pagati e convalidati manualmente, il concessionario è tenuto non solo a pagare una multa compresa tra i 5 e i 258 euro, ma anche a restituire l’importo della vincita.
Al contrario, se lo scontrino era stato validato tramite lettura ottica, il pagamento della vincita non è dovuto, anche se permane la sanzione per la mancata conservazione.
Anche gli scontrini annullati vanno conservati
È importante ricordare che, in caso di mancanza di scontrini annullati, si può essere chiamati a rimborsare l’intero importo della giocata.