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Fit e STS vincono in Consiglio di Stato: sentenza slot

Decisivi Verdetto per Tabaccai e Ricevitori nelle Contese sui Videogiochi con Premi in Denaro.

Riporto, quasi fedelmente, un articolo della Fit. Ospitiamo volentieri qualsiasi sindacato che voglia dire la sua in merito a qualsiasi questione.
In questo caso è una nostra iniziativa riportare quanto scritto da Fit sulla Voce del tabaccaio di marzo 2024.

I Giudici hanno pronunciato due sentenze cruciali, le numeri 2116/2024 e 2196/2024, emesse dal Consiglio di Stato, sezione V, che hanno segnato una vittoria significativa per FU e STS contro le ordinanze municipali di Cairo Montenotte e Ventimiglia riguardanti gli orari di operatività degli apparecchi ludici con vincite in denaro. Questi giudizi, resi il 4 e il 6 marzo, pur riflettendo le specificità delle due ordinanze, condividono motivazioni fondamentali sollevate in appello da FU e STS, ed ora confermate dal Consiglio di Stato.

Al cuore della disputa c’è la questione della disparità di trattamento tra le tabaccherie e le sale giochi, con un evidente svantaggio per le prime. Sebbene sia riconosciuta l’autorità del Sindaco nell’istituire gli orari per le sale da gioco e i locali dotati di apparecchi con vincita in denaro, è fondamentale che vengano considerate equamente le esigenze di tutti i soggetti coinvolti. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza di non adottare misure eccessive rispetto agli obiettivi desiderati, sottolineando che, sebbene la lotta alla ludopatia sia un obbligo, è essenziale anche proteggere gli interessi commerciali.

Entrambi i ricorsi hanno evidenziato un’inadeguata istruttoria e motivazione dietro alle ordinanze, le quali limitavano l’utilizzo degli apparecchi a specifiche fasce orarie, escludendo di fatto la possibilità per i tabaccai (che non gestiscono bar o altri esercizi pubblici, né sale giochi) di esercitare le attività per cui avevano ricevuto legittima autorizzazione. Le misure adottate non erano, quindi, proporzionate rispetto all’obiettivo di tutela della salute pubblica.

Un aspetto critico messo in luce dalle sentenze è la mancata considerazione del dialogo con la Federazione Italiana Tabaccai, nonostante la sua significativa rappresentatività e il suo intervento volontario nel procedimento. Inoltre, la scelta di limitare le attività ludiche al periodo notturno, ritenuta meno controllabile dalla comunità rispetto all’orario diurno adottato nella maggior parte dei comuni, è stata valutata come irrazionale e discriminatoria.

L’intervento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ulteriormente illuminato il dibattito, enfatizzando la diversità dell’utenza delle tabaccherie, non limitata ai soli giocatori, e il ruolo di controllo svolto dagli esercenti, fondamentale per il regolare svolgimento del servizio.

La vittoria di FIT e STS al Consiglio di Stato non solo ha segnato un successo nelle specifiche contese ma ha anche rafforzato la posizione della rete di tabaccai-ricevitori, riconoscendo ampiamente i loro diritti e le loro funzioni all’interno della comunità.

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