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Durata Contratto Gratta e Vinci

Ma quanto dura il contratto per la vendita dei Gratta e Vinci e siamo obbligati ad accettare la formula Premium?

Questa è una delle tante domande che ho letto sui vari forum. Bisogna dividere, a quanto ho capito, il fattore legale da quello commerciale. Ma prima, come sempre metto le mani avanti.

Quello che segue è ciò che ho capito in merito a questo argomento. Non è in alcun modo un sostituto di un consulto di tuo professionista incaricato e specializzato allo studio di questa materia. E’ solo uno spunto di riflessione.

Allora il contratto per la vendita dei Gratta e Vinci ha inizio dalla data in cui si firma e si estende fino al termine della concessione assegnata a Lotterie Nazionali Srl.

Quindi se non recedi o te lo tolgono il contratto va avanti ininterrottamente.

“Conformemente all’articolo 20, comma 1, del Decreto-Legge n. 148 del 16 ottobre 2017 e all’articolo 4 della concessione, che ammette un’unica rinnovabilità, l’ADM ha aggiornato la scadenza della concessione al 30 settembre 2028” ho letto sul giornale del Tabaccaio della Fit.

Una proroga della concessione al Gestore comporta automaticamente l’estensione del contratto per noi tabaccai.

Qualora la concessione venisse annullata, dichiarata nulla, decaduta, revocata, cessata per qualsiasi motivo o sospesa, il contratto terminerà o sarà sospeso di conseguenza. Cade il Concessionario, cadiamo noi.

Al termine della concessione, o in caso di revoca o decadenza, l’ADM o un ente da essa designato può subentrare nel contratto.

Recesso del tabaccaio dal Contratto dei Gratta e Vinci

Noi rivenditori possiamo esercitare il diritto di rescissione dal contratto annualmente, inviando una comunicazione scritta a Lotterie Nazionali Srl con 60 giorni di preavviso.

Non esiste un obbligo contrattuale o regolamentare che imponga ai rivenditori di mantenere il servizio di vendita.

Analogamente anche Lotterie Nazionali può recedere dal contratto senza dover fornire motivazioni, rispettando un preavviso di 60 giorni.

Oltre ai casi dove non è richiesto preavviso nel caso in cui il rivenditore sia coinvolto in procedimenti giudiziari che compromettano il rapporto di fiducia con la concessionaria. In tali circostanze di recesso, al rivenditore non spetteranno compensi ulteriori rispetto a quelli derivanti dalle vendite effettuate fino al recesso, ma dovrà comunque saldare il conto dei biglietti ordinati e altri eventuali debiti maturati.

In un altro articolo dovremo affrontare la questione “Rivenditore Premium” che tanto fa storcere il naso a noi tabaccai.

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