Luglio 2025 segna una data speciale per il Sindacato Totoricevitori Sportivi (STS): ricorre infatti il trentennale della sua fondazione. Un anniversario che non riguarda soltanto chi ne ha fatto parte in questi decenni, ma l’intera categoria, che trova in STS una autorevole organizzazione di riferimento nel settore dei giochi pubblici.
Come intabaccheria non siamo schierati con nessun sindacato o gruppo di lavoro o azienda del settore tabacco,
ma ne riconosciamo il lavoro e favoriamo e pubblicizziamo volontariamente tutti.
La nascita del sindacato risale all’estate del 1995, quando, sotto la presidenza nazionale di Franco Ragni Alunni, la Federazione Italiana Tabaccai istituì un Comitato Promotore. Da quel lavoro prese forma una nuova struttura sindacale con un compito chiaro: tutelare gli interessi giuridici, morali ed economici dei ricevitori sportivi, in un contesto in rapido cambiamento.
Dalle origini al rinnovamento del settore giochi
All’epoca, il panorama dei giochi era ancora semplice: il Totocalcio dominava la scena, affiancato da Totip, Tris ed Enalotto. La rete distributiva contava circa 19.000 punti vendita, dove le tabaccherie non avevano ancora un peso rappresentativo proporzionato alla loro diffusione. L’assetto era rimasto pressoché immutato dagli anni Quaranta, quando il Totocalcio aveva segnato l’inizio dell’epoca moderna dei giochi pubblici.
Ma già nei primi anni Novanta i segnali di cambiamento erano evidenti: la comparsa della scommessa TRIS nel 1991, l’automatizzazione della raccolta del Lotto nel 1994, l’arrivo delle lotterie istantanee e del Totogol, fino alla trasformazione dell’Enalotto nel 1996, con la formula a sestina numerica che conosciamo oggi.
Un’evoluzione rapida che la Federazione Italiana Tabaccai non poteva ignorare. I vertici sindacali compresero la necessità di dotarsi di un organismo dedicato, capace di dare voce e rappresentanza a chi operava nella rete di raccolta.
La missione di STS
Con l’istituzione di STS, i ricevitori ottennero un riconoscimento ufficiale nei confronti delle istituzioni, dei concessionari e degli stessi giocatori. Non meno rilevante fu l’obiettivo di ampliare la presenza dei giochi nelle tabaccherie, allora marginale rispetto ai bar, contribuendo a trasformare il modello distributivo e a garantire stabilità e sviluppo al comparto.
Il trentennale di STS non è solo un traguardo celebrativo, ma un’occasione per ricordare il ruolo decisivo che il sindacato ha avuto nel dare forza, tutela e rappresentanza a migliaia di operatori del settore, accompagnandoli in una fase di profondo rinnovamento.