in Tabaccheria
e-cig; sigarette elettroniche;

Illegalità nel mercato del tabacco: i numeri nascosti di un’economia parallela

Sigarette, e-cig, nicotine pouch: quando l’acquisto “alternativo” danneggia tutti

Un’indagine condotta da Ipsos in collaborazione con Logista ha acceso i riflettori su una realtà poco visibile ma sempre più rilevante: l’acquisto di prodotti da fumo e da inalazione tramite canali non autorizzati. Si tratta di sigarette, tabacco trinciato, sigarette elettroniche, liquidi da svapo e nicotine pouch che vengono venduti fuori dai circuiti ufficiali, generando danni economici ingenti per imprese e Stato.

Una rete parallela da 1,2 miliardi

Secondo i dati aggiornati al 2024, il valore complessivo degli acquisti illegali nel settore si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro, pari al 5% del mercato complessivo (23 miliardi di euro, circa l’1% del PIL). Le mancate entrate fiscali per lo Stato ammontano a 660 milioni di euro, mentre le aziende perdono circa 610 milioni di fatturato. Il danno occupazionale si stima tra 5.000 e 6.000 posti di lavoro in meno.

Dove si concentra il fenomeno

Il prodotto più impattato in valore assoluto resta il tabacco tradizionale. Tuttavia, in proporzione, sono le sigarette elettroniche monouso e i liquidi da svapo a registrare le percentuali più alte di illegalità: quasi il 30% degli acquisti avviene attraverso canali non ufficiali, rispetto al 3,1% del tabacco trinciato o al 2,6% delle sigarette classiche.

Acquisti non ufficiali (2024 – stime):

  • Sigarette elettroniche monouso: 198,7 milioni €
  • Liquidi da svapo: 225,3 milioni €
  • Capsule/pod: 211,2 milioni €
  • Tabacco trinciato: 126,6 milioni €
  • Sigari e sigaretti: 13,8 milioni €

Chi compra dal mercato illegale del tabacco

Secondo la ricerca, circa 1,5 milioni di italiani, ovvero il 12% degli utilizzatori, ha effettuato almeno un acquisto da canali non ufficiali.

  • Per i prodotti tradizionali (sigarette, tabacco): si tratta di vendite fisiche tramite ambulanti o conoscenti.
  • Per i prodotti da inalazione: il canale prevalente è quello online, su siti non autorizzati.

Le motivazioni dietro l’acquisto

Chi compra illegalmente è consapevole dell’irregolarità, ma adotta una forma di giustificazione personale.

  • Online, la scelta del sito avviene principalmente in base alla varietà di prodotti disponibili, mentre l’autorizzazione ADM è solo un criterio secondario.
  • Offline, prevale l’idea che il venditore abbia acquistato il prodotto in modo legale (es. da una tabaccheria o da un distributore).

Tutto ciò si traduce in una percezione distorta e tollerante del rischio, favorita anche dalla convinzione che sia difficile essere scoperti.

Un danno sistemico

L’illegalità nel settore del fumo e dell’inalazione non è solo un problema fiscale. Rappresenta una minaccia per:

  • la salute pubblica, data l’incertezza sulla qualità dei prodotti;
  • le tabaccherie e i rivenditori regolari, penalizzati dalla concorrenza sleale;
  • l’economia nazionale, privata di risorse e posti di lavoro.

Una risposta necessaria

Tutti gli attori coinvolti – Istituzioni, aziende, consumatori – sono chiamati a una presa di posizione chiara e coordinata. L’obiettivo è rafforzare la legalità, contenere la perdita economica e proteggere i cittadini da prodotti potenzialmente dannosi.

Solo con una strategia condivisa sarà possibile contrastare l’espansione di questo mercato parallelo.

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