Può capitare a tutti di saltare un riversamento, per più motivi. capita che non ci sia cassa, capita un cambio di banca, capitano sempre mille cose dietro ad un bancone di una tabaccheria. Vediamo cosa fare e come agire per limitare i danni.
L’obbligo di riversamento e le conseguenze in caso di inadempimento
In base a quanto stabilito dall’articolo 7, comma 6, della Convenzione che disciplina il servizio di riscossione dei valori bollati telematici, qualora non venga addebitata correttamente la somma ricaricata sul borsellino telematico, l’Agenzia delle Entrate intima al rivenditore il riversamento tramite modello F24.
Trascorsi 5 giorni senza regolarizzazione, il sistema sospende l’abilitazione al servizio: ciò significa che non sarà più possibile effettuare prelievi virtuali e ricariche fino alla corretta sistemazione della posizione.
Come compilare il Modello F24 ELIDE
Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24 ELIDE, seguendo scrupolosamente queste istruzioni:
- Non compilare i campi:
- Codice Ufficio
- Codice Atto
- Elementi Identificativi
- Campo “tipo”: indicare la lettera “R”
- Campo “codice”: riportare il codice tributo relativo al borsellino virtuale oggetto del mancato riversamento.
Per l’imposta di bollo, il codice tributo da indicare è “MB00”. - Campo “importi a debito versati”: indicare l’importo complessivo dovuto per il riversamento.
- Inoltre, sempre nella sezione “codice”, occorre aggiungere anche il codice “TABF”, con relativo importo di € 1,70 a titolo di rimborso delle spese bancarie.
- Anno di riferimento: deve essere il 2025, cioè l’anno in cui è stata notificata la contestazione.
Invio della quietanza di pagamento
Per accelerare l’acquisizione dell’assolvimento da parte dell’Amministrazione, è opportuno inviare copia della quietanza all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. Questo passaggio, sebbene non obbligatorio, può agevolare una rapida riattivazione del servizio.