in Tabaccheria
Copertina dell'articolo con la scritta «Asta o attività avviata»

Rivendita all’asta ADM o tabaccheria avviata: cosa si compra davvero nelle due strade

Chi vuole entrare nel settore ha due porte. Con un bando ADM si parte da cifre basse: nella trattativa privata di Balzola (AL), aperta fino alle 12.00 dell’8 ottobre 2026, la base è 22.046,00 euro. Rilevando, la mediana dei prezzi richiesti sul nostro portale è 180.000 euro su 304 schede con prezzo (nostra misura del 13/08/2026). La differenza fra i due numeri non è uno sconto: sono due oggetti diversi.

Cosa si acquisisce con un bando

Nei comuni sopra i 30.000 abitanti e nei capoluoghi la rivendita si assegna per asta pubblica: offerte in busta chiusa, minimo e massimo scritti da ADM in una scheda segreta, chi resta fuori dalla forbice è escluso. Se la gara non si chiude, l’ufficio può procedere per trattativa privata al miglior offerente. Nei comuni più piccoli la strada è un’altra ancora, un concorso riservato a categorie protette: il quadro sta nella nostra scheda sui requisiti del titolare di una tabaccheria.

Quello che si ottiene è una concessione con un contratto d’appalto attaccato, non un’azienda. Le cifre qui sotto vengono dall’avviso ADM su Balzola e valgono per quella procedura, non sono un tariffario:

  • base 22.046,00 euro, in unica soluzione al conferimento dell’esercizio;
  • deposito provvisorio per partecipare 1.102,30 euro, cioè il 5 per cento della base (il rapporto è un conto nostro, l’avviso dà solo l’importo);
  • locale da individuare in qualunque punto del comune, ad almeno 600 metri dalle altre rivendite;
  • entro 30 giorni dall’aggiudicazione: cauzione di 929,19 euro sul contratto della rivendita, 1.500,00 euro su quello della ricevitoria lotto, polizza sugli incassi del lotto indicata in 299,07 euro (l’avviso non dice se sia il premio o la somma garantita) e 1.291,14 euro per ogni terminale installato, ai sensi dell’articolo 41 della legge 388/2000.

Le cauzioni sono garanzie, quindi denaro immobilizzato più che spesa. Ma vanno trovate e cambiano parecchio da un avviso all’altro: nel bando torinese pubblicato negli stessi giorni la cauzione sulla ricevitoria è 10.000 euro e la distanza minima scende a 200 metri. Il confronto fra i tre bandi piemontesi sta nel nostro pezzo sulle tre rivendite da assegnare in Piemonte.

Un avvertimento sulla lettura degli atti: l’avviso di Balzola si contraddice sulla durata dell’appalto. Il paragrafo I parla di tre anni, il modello di offerta allegato, quello che il concorrente firma, di nove. Non è un dettaglio da risolvere a intuito, va chiesto all’ufficio prima di presentare la domanda.

Quello che il bando non contiene

Il locale devi averlo già individuato quando offri, perché l’ubicazione va precisata nell’offerta. Da lì in poi paghi affitto, arredi e allacciamenti mentre il fatturato è zero e la clientela è da costruire. Non ci sono aggi storici da guardare, perché non c’è storia.

Quando un numero c’è, spesso è vecchio. L’avviso della rivendita 302 di Torino dichiara per il 2021, «ultimo anno di regolare funzionamento», 26.399,92 euro di reddito complessivo, di cui 10.573,08 di tabacchi e 15.826,84 di lotto. È un ordine di grandezza della zona di cinque anni fa, non un conto economico da rilevare.

Poi ci sono i tempi. A Balzola l’asta si è chiusa senza aggiudicazione il 12 maggio 2026 e la finestra della trattativa privata scade l’8 ottobre: quasi cinque mesi solo fra i due passaggi (conto nostro sulle due date dell’avviso), prima ancora di aprire. E chi si aggiudica ha sei mesi per conseguire il certificato di idoneità professionale, a pena di decadenza: si perde l’assegnazione dopo aver già versato l’intero importo offerto. I requisiti da avere prima di muoversi sono nella pagina su chi può comprare una tabaccheria.

Quello che si compra rilevando

Qui il prezzo comprende l’avviamento ed è più alto: sulle 304 schede con prezzo del nostro catalogo la mediana è 180.000 euro, con primo quartile a 120.000 e terzo a 250.000 (misura del 13/08/2026 sulle 323 tabaccherie in vendita pubblicate). Sono prezzi richiesti dal venditore, non prezzi di vendita; sono medie di mercato: non dicono quanto vale una singola rivendita.

In cambio compri qualcosa di verificabile. Estratti conto del conto fiscale, aggi per comparto, movimento del terminale, contratto di locazione, orari e personale: sono tutti documenti che esistono già. Il rischio si sposta, non sparisce: passa dall’incognita del “funzionerà” al gonfiaggio dei numeri dichiarati, che però si controlla. La procedura passo passo sta nella guida ai requisiti e all’acquisto.

Cosa cambia per il tabaccaio

Se hai capitale limitato e tempo davanti, il bando ha senso. Ma metti a budget l’intera colonna, non la base: offerta, deposito, cauzioni, polizza, terminale, affitto e arredi dei mesi a vuoto. Chi guarda solo la base d’asta si accorge tardi che il capitale immobilizzato è un’altra cifra.

Se ti serve reddito da subito, o hai una banca da convincere, rilevare è la strada. Un affidamento si costruisce su bilanci esistenti, non su una concessione da avviare.

In tutti e due i casi la verifica va fatta sul documento specifico. Ogni avviso ADM fa storia a sé su base, cauzioni, distanze e durata: va letto per intero, allegati compresi. Sul lato cessione, se il venditore non ti dà i numeri per iscritto, quel prezzo non è discutibile: è solo dichiarato. Per capire se una richiesta è in linea puoi partire dal nostro valutatore, che lavora sul caso singolo invece che sulla media.

Le cifre dei bandi vengono dagli avvisi della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, pubblicati nella sezione novità accise. I dati di mercato sono nostri e sono aggregati nell’osservatorio sui prezzi delle tabaccherie.

Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.

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