Nelle tabaccherie l’“aggio” è il termine tecnico che indica la quota fissa di ricavo che il rivenditore percepisce sulle vendite di prodotti e servizi soggetti a monopolio o concessione. Questa guida sintetica e operativa spiega cosa sono gli aggi, come si calcolano, quali percentuali sono comunemente osservate e quali verifiche svolgere se si sta valutando l’acquisto o la gestione di una tabaccheria.
Aggio: definizione completa e inquadramento normativo
In termini pratici, l’aggio corrisponde agli utili lordi riconosciuti al titolare della rivendita per la vendita di beni o servizi in regime di monopolio o concessione. A differenza del margine commerciale di un negozio libero, qui il prezzo al pubblico è regolato e la remunerazione del rivenditore è determinata come percentuale (o importo fisso) del prezzo stesso.
La disciplina applicabile deriva da decreti, convenzioni e contratti di concessione: le modalità di calcolo, rendicontazione e accredito sono stabilite nei documenti ufficiali del concessionario e negli atti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Fonti normative e riferimenti ufficiali (ADM, decreti e convenzioni)
Elenco pratico di fonti e come reperirle:
- ADM: cercare sul sito istituzionale (www.adm.gov.it) usando parole chiave come “rendicontazione concessionarie”, “percentuali aggi”, “tempi di accredito”; filtrare per anno e tipo di documento (comunicazioni, circolari).
- Regolamento dei Monopoli: individuare gli articoli relativi alla vendita al dettaglio e alle convenzioni con rivendite; leggere le sezioni su rendicontazione e obblighi informativi.
- Convenzioni e contratti di concessione: richiedere al concessionario copia delle ultime convenzioni applicabili alla rivendita (es. giochi, tabacchi, VLT).
- Ricerca avanzata: su ADM usare il campo “numero/codice circolare” se si ha riferimento, oppure ricercare per termini esatti; verificare la data di pubblicazione e gli emendamenti successivi.
Avviso pratico: verificare sempre la data di pubblicazione delle circolari e controllare eventuali aggiornamenti o modifiche contrattuali successive.
Esempio pratico: scomposizione del prezzo e calcolo dell’aggio
Esempio numerico: consideriamo un pacchetto di sigarette venduto a 7,00 € al pubblico. Se l’aggio previsto per i tabacchi è del 10%, l’aggio si calcola sul prezzo di vendita: 7,00 € × 10% = 0,70 €.
In questa somma non sono incluse le accise e l’IVA, che compongono la parte fiscale del prezzo. L’aggio rappresenta quindi la quota fissa riconosciuta al rivenditore per ogni unità venduta; se il prezzo al pubblico cambia, l’importo assoluto dell’aggio varia proporzionalmente.
Strumento pratico: calcolatore dell’aggio e template Excel scaricabile
Descrizione del calcolatore: un foglio Excel/Google Sheets può automatizzare il calcolo dell’aggio e la simulazione del conto economico. Funzionalità consigliate:
- Inserire volumi di vendita per categoria (tabacchi, Gratta e Vinci, ricariche, biglietteria, slot).
- Definire prezzo medio al pubblico e percentuale di aggio per categoria.
- Calcolare automaticamente aggio unitario, aggio lordo mensile e aggio lordo annuo.
- Inserire costi fissi e variabili per ottenere P&L e break-even.
- Foglio di sensitività che mostra l’effetto di ±10% sui volumi o ±0,5 punti percentuali sull’aggio medio.
Guida rapida d’uso: sostituire i valori di default con i dati della rivendita, verificare i report POS per popolare i volumi reali e aggiornare i costi fissi. Condizioni d’uso: non condividere dati sensibili senza NDA; usare i template esclusivamente per analisi interne o con consulenti autorizzati.
Esempio contabile completo: dal ricavo lordo all’utile netto (P&L semplificato)
Conto economico esemplificativo (scenario: tabaccheria in quartiere residenziale, apertura 30 giorni/mese)
| Voce | Assunzione | Valore mensile (€) |
|---|---|---|
| Volumi pacchetti tabacchi (n°/mese) | 3.000 pacchetti | — |
| Prezzo medio tabacco | 7,00 € | — |
| Aggio tabacchi (10%) | 7,00×10% | 2.100,00 |
| Aggio Gratta e Vinci (8%) | vendite = 5.000 € | 400,00 |
| Aggio ricariche & servizi (<1%) | vendite = 1.000 € | 8,00 |
| Aggio biglietteria/marche | vendite = 1.200 € | 36,00 |
| Totale aggio lordo | 2.544,00 | |
| Costi fissi (affitto, utenze) | Affitto 1.000 + utenze 250 | 1.250,00 |
| Costi personale | 1 dipendente part-time | 800,00 |
| Manutenzione macchinari / fee concessionarie | contratti e ricambi | 200,00 |
| Totale costi | 2.250,00 | |
| Risultato operativo (utile netto operativo) | 294,00 |
Note contabili: gli aggi sono registrati come ricavi da commissioni; gli accrediti posticipati del concessionario vanno contabilizzati come crediti verso il concessionario fino all’incasso. Sensitivity: se i volumi tabacchi scendono del 10%, il totale aggio lordo scende di circa 210 € e il risultato operativo si riduce in proporzione; se l’aggio medio scende di 0,5 punti percentuali, l’impatto sui ricavi è diretto e proporzionale.
Tabella riassuntiva: aggi per prodotto/servizio (valori tipici)
Percentuali indicative; verificare sempre aggiornamenti ADM o clausole contrattuali.
| Categoria | Aggio tipico | Modalità | Note |
|---|---|---|---|
| Tabacchi e derivati | ≈ 10% | Accredito per vendita | Verificare convenzioni distributore per formati specifici |
| Gratta e Vinci (giochi istantanei) | ≈ 8% | Accredito tramite sistema del concessionario | Rendicontazione obbligatoria; limiti sui volumi |
| Lotto / 10eLotto / SuperEnalotto | ≈ 8% | Commissione per vendita telematica | Rendicontazione periodica; procedure telematiche |
| Ricariche e servizi telematici | < 1% | Commissione per operazione | Marginale, utile per traffico clienti |
| Marche da bollo | ≈ 3% | Sovrapprezzo fisso / accredito automatico | Rendicontazione semplice |
| Biglietteria (locale/nazionale) | ≈ 3% | Accredito per transazione | Varia a seconda del circuito |
| Slot / VLT | Variabile | Accordo contrattuale | Percentuali negoziate; possibili ritardi/condizioni |
Dettaglio per categoria: come si compone l’aggio e cosa include
Per ogni voce è utile capire come si calcola l’aggio e quali costi o limitazioni influiscono:
- Tabacchi e derivati (≈10%): l’aggio si applica al prezzo di vendita al pubblico; il venditore non determina il prezzo, pertanto l’aggio rappresenta la sua quota fissa. Alcuni formati possono prevedere condizioni contrattuali specifiche con distributori o produttori.
- Gratta e Vinci e giochi istantanei (≈8%): l’aggio è corrisposto dal concessionario; esistono regole di rendicontazione e limiti sui volumi per garantire la tracciabilità delle vendite.
- Lotto, 10eLotto, SuperEnalotto (≈8%): le procedure sono telematiche; il rivenditore deve rispettare le modalità di registrazione e rendicontazione imposte dal concessionario, e l’aggio è calcolato sull’ammontare delle giocate o dei tagliandi venduti.
- Ricariche e servizi telematici (<1%): commissioni per singola operazione, spesso fisse o marginali; importanti per il flusso di clientela ma con basso impatto sul margine complessivo.
- Marche da bollo e biglietteria (≈3%): generalmente preimpostati e rendicontati automaticamente; poche varianti operative.
- Casi contrattuali (slot/VLT): la remunerazione può essere oggetto di accordo con il concessionario; le condizioni possono prevedere percentuali variabili, revenue-sharing o proroghe nei pagamenti.
Dati e stime sui guadagni derivanti dagli aggi
Le stime di settore indicano che il reddito medio derivante dagli aggi per una tabaccheria varia tipicamente tra circa 800 €uro e 2.500 €uro al mese, a seconda del mix di prodotti e servizi, della posizione e del volume di vendite.
Un valore medio spesso citato è attorno a 1.300 €uro al mese; tuttavia questi numeri dipendono fortemente da fattori come traffico clienti, presenza di apparecchi da gioco, contratti con concessionarie e stagionalità.
Per valutare la redditività reale occorre esaminare rendiconti POS mensili, report degli aggi forniti dal concessionario e i bilanci dell’attività.
Suggerimento operativo: richiedere rendiconti dettagliati degli ultimi 2–3 anni per analizzare trend e volatilità.
Checklist per chi acquista o valuta una tabaccheria (due diligence sugli aggi)
- Richiedere rendiconti dettagliati degli aggi per gli ultimi 2–3 anni (mensili) e verificare eventuali fluttuazioni anomale.
- Controllare i contratti con concessionarie per giochi e slot: durata, percentuali, condizioni di recesso e clausole di revenue-sharing.
- Analizzare la storicità delle vendite per categoria (tabacchi, giochi, servizi telematici) per capire il contributo di ciascuna voce.
- Misurare il traffico medio giornaliero e valutare la stagionalità delle vendite.
- Stimare i costi operativi da sottrarre all’aggio (personale, affitto, utilities, manutenzione macchinari).
- Verificare eventuali vincoli normativi o sanzioni pregresse registrate presso l’ADM o altri enti competenti.
- Richiedere piani di manutenzione e contratti per macchinari (terminali di gioco, stampanti per biglietteria) e valutare eventuali obblighi di sostituzione o aggiornamento.
Per ciascun punto indicare come ottenere il documento: estratti POS, rendiconti concessionarie, visure camerali, bilanci e richieste formali al venditore. Questa checklist aiuta a quantificare il rischio e a stimare il valore reale dell’attività.
FAQ essenziali
Qual è la percentuale di aggio sui tabacchi?
Circa il 10% del prezzo al pubblico.
Questa percentuale è indicativa: verificare la convenzione distributiva e le ultime comunicazioni ADM o contrattuali.
Come si calcola l’aggio?
Prezzo al pubblico × percentuale di aggio.
Per valutazioni economiche sottrarre quindi i costi operativi per ottenere il netto.
Dove verificare le percentuali ufficiali?
Sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e nelle convenzioni di concessione.
Cercare comunicazioni e circolari aggiornate, usare i riferimenti normativi e i contratti con il concessionario per verificare esclusioni o condizioni specifiche.
L’aggio è lordo o netto?
In genere si parla di aggio lordo: è il ricavo prima dei costi operativi.
Per ottenere il netto occorre detrarre affitto, personale, utilities, manutenzioni e altri oneri.
Quanto guadagna mediamente un tabaccaio solo con gli aggi?
Indicativamente tra 800 € e 2.500 € al mese, con una media spesso citata intorno a 1.300 €.
La variabilità dipende dal mix di prodotti, dalla posizione, dal volume di vendite e dai contratti con concessionarie; usare rendiconti storici per stime attendibili.
L’aggio può essere negoziato?
Per i prodotti in regime di monopolio le percentuali sono spesso predeterminate; per alcune concessioni (slot/VLT, servizi telematici) la remunerazione può essere oggetto di negoziazione.
Negoziare clausole su tempistiche di accredito, trasparenza dei report e penali per ritardi è generalmente possibile e consigliabile.
Conclusione e prossimi passi
Se si sta valutando l’acquisto o la gestione di una tabaccheria, utilizzare la checklist documentale e richiedere rendiconti dettagliati degli ultimi 24–36 mesi. Verificare le fonti ADM aggiornate e, se necessario, rivolgersi a un commercialista o a un consulente del settore per un’analisi contrattuale approfondita.
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