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Sigarette Sottobanco: controlli e sanzioni

Tabacchi sottobacanco, per la categoria dei Tabaccai è una lotta che esiste da sempre: la vendita tramite un mercato parallelo, non autorizzato, illecito dei tabacchi da parte di soggetti non autorizzati e la vendita di tabacchi regolari da parte di soggetti non autorizzati, come i bar è una lotta che esiste da quando esistono le Rivendite di Generi di Monopolio.

Torno su questo argomento dopo aver letto una risposta data da un esperto sulla Voce del Tabaccaio.

Qui sotto riporto i fatti per come li ho compresi e per come può aiutarti a capire se hai un dubbio, ma non è assolutamente un parere legale. Fanne buon uso.

Il collega chiede se per avere una ispezione ufficiale sia necessario sorprendere il barista durante la vendita dei tabacchi (non autorizzata) o è sufficiente il ritrovamento dei prodotti all’interno del locale.

L’esperto ha subito messo dei paletti per inquadrare la situazione e ha detto che ipotizzava la vendita di prodotti legittimi e non frutto di contrabbando.

Viene subito detto che la normativa che regola la vendita illecita di prodotti tabacchieri è l’articolo 5 della Legge 50/1994, che stabilisce chiaramente le conseguenze per gli esercizi commerciali colti a vendere tabacco lavorato contravvenendo alla Legge 1293/1957, ovvero senza le necessarie autorizzazioni.
Le sanzioni sono la chiusura temporanea dell’attività commerciale per un periodo che va dai 5 giorni ad 1 mese, con pene maggiori in caso di reiterazione dell’infrazione.

A questo punto sorgono spontanee due casistiche: durante il controllo il titolare del bar vende le sigarette oppure si riesce a capire di questo commercio ma senza cogliere sul fatto il barista.

Vendita non autorizzata di sigarette in flagranza di reato

La vendita diretta al cliente (flagranza del reato) costituisce una prova incontrovertibile. Da lì in poi il procedimento di sanzione e/o chiusura dell’esercizio commerciale avviene in maniera diretta e spontanea.

Vendita non autorizzata di sigarette nascoste (dedotta)

Ben più difficile analizzare la situazione in cui i prodotti sono trovati nascosti, senza che sia in corso una vendita, e avere delle dudizioni probatorie valide: presenza di tabacco nascosto può di per sé indicare l’intenzione di vendita illecita, ma potrebbe non bastare. Altre circostanze da aggiungere potrebbero essere la quantità di tabacco nascosto, la varietà del tabacco presente (se dietro al banco c’è una persona con 10 tipi di tabacco in magazzino l’attività è sospetta, secondo me), come è conservato il tabacco (pacchetti, stecche). Sono tutti indizi che possano ragionevolmente indicare una destinazione commerciale dei prodotti.

Ovviamente come categoria non dobbiamo avere paura di segnalare tali vendite perchè è un nostro diritto, è rispetto per il nostro lavoro, Fatto nelle regole.

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