in Tabaccheria
Norme; Tabaccaio; Regole;

Chi può lavorare in tabaccheria

Gestire una tabaccheria non è semplicemente un’attività commerciale: la rivendita di generi di monopolio (tabacchi, valori bollati, giochi a base fisica ecc.) è soggetta a una concessione statale personale e fiduciaria, assegnata esclusivamente a una persona fisica che deve gestirla direttamente. Questa impostazione giuridica è dettata dall’art. 27 del Regio Decreto n. 244 del 1933 e confermata dalle normative vigenti (Fonte: ADM).

Tuttavia, pur rimanendo intatta la responsabilità personale del titolare, la normativa prevede che questi possa avvalersi di collaboratori, familiari o dipendenti, secondo regole precise e solo previo nulla osta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Forme consentire di collaborazione al tabaccaio

Coadiutore familiare

È la figura principale di supporto, con compiti simili a quelli del titolare. Può essere presente anche in assenza del titolare e lo può rappresentare, a condizione che vi sia stata specifica autorizzazione.

  • Possono essere nominati fino a due coadiutori per ogni rivendita.
  • Devono avere un grado di parentela fino al 4° grado (es. cugini) o essere affini entro il 3° grado (es. cognati).
  • Sono richiesti requisiti morali e professionali identici a quelli del titolare, tra cui:
    • cittadinanza italiana o UE
    • assenza di condanne penali o interdizioni
    • frequenza del corso di abilitazione professionale per rivenditori.
  • La loro nomina deve essere approvata formalmente dall’ADM.

📌 Attenzione: Il coadiutore può sostituire il titolare anche per lunghi periodi, ma non può subentrare nella concessione, che rimane personale.

Assistente (dipendente)

Il titolare può assumere personale alle sue dirette dipendenze, sia per la gestione di attività accessorie che per supporto operativo.

  • L’assistente può essere un qualsiasi dipendente, anche non parente.
  • Può operare solo in presenza del titolare o del coadiutore.
  • Deve possedere la cittadinanza italiana o europea.
  • Non è previsto un contratto standard: la tipologia contrattuale è libera, purché lecita.
  • Anche in questo caso è necessario ottenere l’autorizzazione dell’ADM.

📌 Nota importante: L’ADM non richiede alcun requisito professionale specifico all’assistente, ma si riserva il diritto di revocare l’autorizzazione se emergono cause ostative.

Rappresentante (momentaneo)

Nel caso in cui il titolare sia costretto ad assentarsi per motivi personali o di salute, può nominare un rappresentante per la gestione temporanea della tabaccheria.

  • Può essere nominato rappresentante:
    • un coadiutore,
    • un assistente,
    • oppure una persona estranea, purché autorizzata.
  • Il rappresentante agisce in nome e per conto del titolare e deve ricevere il nulla osta dell’ADM.
  • Deve soddisfare i medesimi requisiti morali e soggettivi del titolare.

📌 Importante: Il ricorso alla figura del rappresentante è ammesso solo in casi documentati (es. malattia, assenza prolungata) e mai come soluzione permanente o elusiva del mandato fiduciario.


Obblighi del titolare (il tabaccaio) e divieti

  • Il titolare non può cedere, affittare o delegare la gestione della tabaccheria.
  • Non è ammesso il prestanome: chi risulta titolare deve essere effettivamente presente nella gestione.
  • In caso di violazione delle regole, è prevista la revoca della concessione da parte dell’ADM.

Fonti normative e riferimenti ufficiali:

  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Regolamenti per le rivendite ordinarie e speciali
  • Federazione Italiana Tabaccai (FIT), documenti informativi per rivenditori
  • Regio Decreto n. 244/1933 – Normativa sulle concessioni statali per i generi di monopolio
  • Circolari ADM 2020-2023 sulle modalità di nomina coadiutori e rappresentanti

Se hai un dubbio chiedi sempre prima al tuo sindacato e al tuo commercialista o direttamente ai Monopoli.

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