Al 18 agosto 2026 sul nostro portale ci sono sette schede che indicano la provincia di Torino, su 323 pubblicate in 86 province. Tutte e sette espongono il prezzo in chiaro e tutte e sette dichiarano il locale in locazione. Sono i nostri annunci, non un censimento del mercato torinese: su sette casi una mediana di zona non sarebbe un dato, quindi qui non la trovi.
Tre schede in città , quattro fuori
Tre schede indicano il comune di Torino. Le altre quattro indicano Vische, Moncalieri, Pinerolo e Chieri: cintura, Pinerolese e Canavese. Il campo «comune» lo compila il venditore, quindi leggi l’indirizzo per intero prima di misurare le distanze.
Controlliamo sempre gli indirizzi che si ripetono, perché altrove cambiano il conto: su Roma due schede erano lo stesso negozio. Qui no: sette schede, sette attività distinte.
Le date sono il punto forte del gruppo: una scheda del 2026, quattro del 2025, due del 2023. Vale comunque il consiglio di sempre: guarda la data e telefona, perché un annuncio ancora online non è per forza un’attività ancora in vendita.
Biglietti dei trasporti in sei schede su sette
Lottomatica è dichiarata in tutte e sette. Poi biglietti dei trasporti pubblici in 6 schede, distributore automatico in 6, pagamento bollettini in 6, bollo auto e moto in 6, valori bollati in 6. Ricarica Postepay e biglietti Trenitalia in 5, pagamento tributi, carte telefoniche e ricarica telefonica con POS in 4. Sisal si ferma a 2.
Sei su sette sulla biglietteria dei trasporti è molto sopra il resto del catalogo: nella nostra rilevazione sui servizi dichiarati del 17 agosto 2026 il servizio compariva in 190 schede su 324. Il ritiro pacchi va nella direzione opposta: Amazon è dichiarato in una scheda su sette, contro 170 schede su 324 dell’intero catalogo. Nei nostri dossier provinciali dello stesso periodo lo indicano otto schede su dieci in provincia di Brescia e sette su sette in provincia di Rovigo.
Sul gioco fisico il quadro è compatto: Lotto e 10eLotto in tutte e sette, MillionDAY, Gratta e Vinci e biglietti della lotteria nazionale in 6, slot machine in 3, Superenalotto in 2. Fra le attività abbinate, cartoleria in 4 schede, edicola in 3, bar in 2, profumeria in 1.
Per chi compra la conseguenza è pratica: biglietti, bollettini, bollo auto e valori bollati portano gente al banco e occupano minuti, con margini che non seguono l’andamento del fatturato. Fatti dare il peso di ogni voce sul conto economico, non l’incasso aggregato. Sul ritiro pacchi vale un’osservazione, non una promessa: se qui lo dichiara una scheda su sette mentre a Brescia sono otto su dieci e a Rovigo sette su sette, può essere uno spazio scoperto. Sono sette schede nostre, non il mercato torinese.
Sette contratti d’affitto su sette
Tutte e sette dichiarano il locale in locazione. Quello che si compra è l’avviamento più un contratto d’affitto: durata residua, canone e rinnovo contano quanto il prezzo. Sul totale del portale sono 244 in locazione contro 79 di proprietà , qui è la totalità dei casi.
Un punto su cui in trattativa si sente dire di tutto: se insieme al contratto viene ceduta l’azienda, il consenso del proprietario non serve. L’articolo 36 della legge 392/1978 chiede di comunicargli la cessione con raccomandata e gli lascia trenta giorni per opporsi, solo per gravi motivi.
Il campo va letto bene: il tipo di immobile dice di chi sono i muri, non se i muri sono compresi nella vendita. Sono due cose diverse e vanno chieste separatamente, come spieghiamo in comprare o affittare l’immobile della tabaccheria.
Sui prezzi la sola scala che regge è quella nazionale: 180.000 euro di mediana richiesta sulle 316 schede con prezzo, 170.000 sulle 139 del Nord. Sono richieste dei venditori, non prezzi conclusi: inquadrano l’ordine di grandezza, non stimano un negozio in corso Unione Sovietica o a Vische.
Cosa cambia per il tabaccaio
Cinque richieste da fare prima di parlare di cifre.
1. Il contratto di locazione, con gli estremi di registrazione. Non il riassunto a voce: il testo. Durata residua, canone, adeguamenti, clausola sulla cessione. Chiedi anche se il proprietario è già stato avvisato: la comunicazione fa partire i trenta giorni entro cui può opporsi. 2. Il peso di biglietteria e servizi sul margine. Chiedi quanto rende ogni voce, non quante persone entrano: transito e margine non sono la stessa cosa. 3. Il distributore automatico, dichiarato in 6 schede su 7. Di proprietà o in comodato? Chi paga ricariche e manutenzione, quando scade. Se è dell’installatore, non lo stai comprando. 4. Quali contratti dei servizi accessori vanno rifatti. Gioco, corrieri, POS e pagamenti sono rapporti con soggetti terzi: chiedi per iscritto a gestori e concessionari cosa succede al cambio di titolare. 5. Se ci sono slot (qui in 3 schede su 7), fatti mostrare il contratto con il concessionario e le scadenze: quel ricavo dipende da un rapporto che non si trasferisce da solo.
Se invece vendi in zona: qui il prezzo lo espongono tutti e sette, quindi ometterlo ti mette fuori dal confronto. Elenca i servizi uno per uno, perché dalle foto non si vedono. Per inquadrare la richiesta ci sono le scale nazionali dell’osservatorio dei prezzi.
I numeri vengono dal nostro archivio annunci, misurato il 18 agosto 2026: nessuna fonte esterna, sono dati di catalogo nostri. Gli annunci aggiornati stanno nell’archivio della provincia di Torino. Se hai un’attività da cedere in zona, puoi pubblicare la tua tabaccheria.
Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.