Al 18 agosto 2026 sul nostro portale ci sono dieci tabaccherie in vendita in provincia di Brescia, su 323 schede pubblicate in 86 province. Tutte e dieci dichiarano il locale in locazione: nessuna ha il muro del titolare, mentre sul catalogo nazionale la proprietà riguarda circa un quarto delle schede. Sono i nostri annunci, non un censimento del mercato bresciano.
Quattro in città , sei in provincia
Quattro schede indicano il comune di Brescia, due Nave, una a testa Gargnano, Castenedolo, Bovezzo e Gavardo. Scriviamo «schede che indicano il comune di X» e non «tabaccherie a X»: quel campo lo compila chi pubblica l’annuncio e non sempre coincide con l’indirizzo. Il capoluogo non fa la parte del leone, sei rivendite su dieci stanno fuori Brescia, compresa una sul lago di Garda.
Gli indirizzi ripetuti li controlliamo su ogni provincia: qui non ce n’è nessuno, quindi dieci schede sono dieci attività distinte. Tre schede sono del 2026, due del 2024 e cinque del 2023: telefona prima di muoverti. Tutte e dieci espongono il prezzo richiesto.
Dieci su dieci in locazione: si compra l’attività , non il muro
Sul catalogo nazionale 244 schede su 323 sono in locazione contro 79 di proprietà , circa tre su quattro. Brescia è il gruppo provinciale più numeroso fra quelli interamente in locazione: dieci schede su dieci.
Quel campo dice di chi sono i muri, non se i muri entrano nella vendita. Qui però l’effetto pratico è netto, perché un venditore che è a sua volta conduttore non può cedere un immobile che non ha. Passa l’azienda: avviamento, attrezzature e subentro nel contratto di locazione (comprare o affittare l’immobile).
La variabile decisiva quindi non è il prezzo richiesto, è il contratto d’affitto: durata residua, rinnovo, canone e adeguamenti, clausole sulla cessione. E la legge è più favorevole di quanto molti si aspettino. L’articolo 36 della legge 392/1978 consente al conduttore di «cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l’azienda». La cessione va comunicata al proprietario con una raccomandata e da quel momento decorrono i suoi trenta giorni per opporsi, solo per gravi motivi. La domanda giusta quindi non è se il proprietario acconsente, ma cosa dice il contratto e se ci sono ragioni di opposizione.
Un gruppo così compatto è anche più facile da confrontare: nessuna delle dieci richieste contiene il valore di un immobile. A parità di incassi, però, due attività con canoni distanti non valgono la stessa cifra.
Niente prezzo mediano bresciano: su dieci schede sarebbe un aneddoto travestito da statistica. L’unica scala citabile è quella nazionale: 180.000 euro di mediana richiesta sulle 316 schede con prezzo, 170.000 sulle 139 del Nord. Sono richieste dei venditori, non prezzi conclusi (osservatorio sui prezzi del catalogo e quanto costa una tabaccheria).
Cosa contengono le dieci schede
Lottomatica, pagamento dei bollettini, bollo auto e moto e PosteItaliane in tutte e dieci. Ricarica Postepay e ricarica telefonica con POS in nove. Ritiro pacchi Amazon, biglietti Trenitalia, distributore automatico e valori bollati in otto.
Due voci stanno sopra la media nazionale. PosteItaliane è in tutte e dieci le schede bresciane mentre nella nostra tabella dei servizi compare in 171 su 324 (rilevazione del 17 agosto 2026). Il ritiro Amazon è in otto su dieci contro 170 su 324.
Sul gioco: lotteria nazionale, Gratta e Vinci, Lotto e 10eLotto e MillionDAY in tutte e dieci. Le slot in cinque schede, metà del gruppo, contro 112 su 323 sul catalogo nazionale. Le scommesse sportive in una sola. Fra le attività abbinate: cartoleria quattro, bar tre, edicola due, profumeria una.
Cosa cambia per il tabaccaio
Qui compri sempre un negozio in affitto. Cinque controlli prima di parlare di cifre.
1. Fatti dare il contratto di locazione con gli estremi di registrazione, non un riassunto a voce: durata residua, rinnovo, canone, adeguamenti, clausole sulla cessione. Un contratto in scadenza e uno appena rinnovato sono due acquisti diversi. 2. Chiedi il deposito cauzionale in essere e chi lo reintegra al subentro: esce dalla tua cassa il giorno della firma e spesso resta fuori dalla trattativa fino all’ultimo. 3. Fatti elencare quali contratti dei servizi accessori vanno rifatti a tuo nome. Bollettini, gioco, corrieri e POS sono rapporti con soggetti terzi: non pagare avviamento per un servizio che riattiverai da solo. 4. Sul distributore automatico, dichiarato in otto schede su dieci, chiedi se è di proprietà o in comodato e chi paga manutenzione e ricariche. Se è in comodato, non è un bene che stai comprando. 5. Se ci sono le slot (qui in metà delle schede), chiedi il contratto con il concessionario, scadenze e condizioni di recesso, oltre alle autorizzazioni di pubblica sicurezza.
Se vendi in zona: il prezzo lo dichiarano tutti, ometterlo si paga in telefonate che non arrivano. E siccome nessuno può giocarsi la carta dell’immobile, l’annuncio si distingue su servizi, orari, canone e durata del contratto scritti nero su bianco. La parte generale sta in requisiti e procedura per comprare una tabaccheria.
I numeri sono nostri: catalogo di intabaccheria.it misurato il 18 agosto 2026, più la tabella dei servizi del 17 agosto. Gli annunci aggiornati stanno nell’archivio della provincia di Brescia. Se hai un’attività da cedere in zona, puoi pubblicare la tua tabaccheria.
Questo è un articolo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Prima di prendere decisioni sulla tua attività confrontati sempre con il tuo legale, con il tuo commercialista o con il tuo sindacato di categoria.